La preservazione del patrimonio audiovisivo in pellicola. Strategie digitali per la scansione, l’archiviazione e il restauro della pellicola: analisi del contesto RAI. = The preservation of audiovisual heritage on film material. Digital strategies for scanning, archiving and restoring film material: RAI’s context analysis.

2019 
La tesi, partendo dall’esperienza pratica svolta in RAI Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione (CRITS) in qualita di tirocinante, indaga il flusso di digitalizzazione e preservazione digitale della pellicola, con particolare riguardo al formato 35mm. E stata preliminarmente condotta una ricerca compilativa nella quale sono stati analizzati: (i) la catena di digitalizzazione con le variabili coinvolte, quali la tipologia della pellicola, il modello del film scanner e le procedure del tecnico operatore; (ii) le pratiche adottate dagli archivi digitali in generale e dai broadcaster in particolare, per cercare l’esistenza di standard e pratiche comuni; (iii) le pratiche ed il quadro tecnologico RAI, per valutare le convergenze con le metodologie di cui al punto (ii) e la possibilita di adottarle. Nella tesi si suggeriscono specifiche strategie operative da integrare nel processo di digitalizzazione massiva, gia avviato in RAI per le pellicole 16mm, e per il prossimo dispiego del flusso per il formato 35mm. Sono inoltre proposte tecniche per il restauro digitale della pellicola, da adottare quando vi sia l’esigenza di valorizzare un contenuto editoriale di particolare pregio. Un importante obiettivo dello studio e stato quello di proporre, per la futura digitalizzazione della pellicola 35mm, i formati file piu appropriati ai fini della preservazione e dello sfruttamento. Per il formato di preservazione, oltre alla scelta naturale di conservare la massima qualita, rappresentata dai file non compressi, si suggeriscono alcune compressioni lossless che, senza intaccare minimamente la qualita, consentono di risparmiare spazio di un fattore circa pari a due. Per il formato di sfruttamento si sono presi in considerazione gli standard utilizzati in azienda e piu in generale nelle realta broadcast, nonche altri importanti vincoli relativi al bit-rate e all’interoperabilita con i sistemi esistenti. In fine e stata maturata un’importante esperienza formativa durante parte del periodo di tirocinio, assistendo i tecnici di Rai Teche per il restauro digitale della pellicola del film RAI “Maria Zef” di Vittorio Cottafavi. In questa occasione si e studiata la prassi operativa adottata in RAI con i film scanner in dotazione e con i software Phoenix, per il restauro, e DaVinci Resolve, per la correzione colore. La fase di correzione colore ha richiesto grande cura del dettaglio per creare uniformita nel bilanciamento finale del contrasto e dei colori per tutta la durata del film, poiche in fase di acquisizione erano sorte delle problematiche nel bilanciamento dei parametri al film-scanner che non potevano essere risolte per la mancanza di tempo. Per venire incontro alle esigenze specifiche di questo restauro e stato creato un apposito profilo di correzione colore che ha permesso di recuperare nitidezza sulle immagini e di gestire razionalmente una correzione colore di importante entita, cercando l’intento artistico originale della pellicola. Il lavoro ha permesso di indagare le tecniche digitali di restauro e di gestione del colore, fornendo spunto per un’analisi sperimentale sull’utilizzo della codifica logaritmica in fase di scansione, cosi da verificarne i potenziali vantaggi nella riproduzione della dinamica di luminanza della scena e valutarne l’attuabilita nel flusso di digitalizzazione.
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